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Idrogeno

Idrogeno verde e distretti circolari per il rilancio dell’economia

L’idrogeno verde, opportunità per lo sviluppo del Paese. Grazie al Recovery Fund, che prevede dei fondi appositi per incentivare la transizione energetica dell’Europa verso un modello green e sostenibile, l’idrogeno verde si configura come una delle soluzioni più efficaci per il futuro, se si approfondisce il rapporto tra idrogeno e transizione energetica a livello locale . L’Europa, così come il mondo intero, sta già lavorando in questa direzione, puntando tutto sullo sviluppo tecnologico per accelerare il processo di decarbonizzazione.

Innovare non significa solo inventare, l’innovazione più fattibile è quella cantierabile, mettere insieme delle tecnologie mature per risolvere problemi e creare opportunità che prima non c’erano, fare accadere le cose. Quello che serve oggi è riuscire a unire la disponibilità di un sito, l’esistenza della domanda, la soluzione di una problematica, l’esistenza di capitali verdi e di rischio.

Un distretto circolare verde è un concetto per definizione geografico. Sono siti che hanno già una vocazione industriale e delle competenze, delle maestranze e un indotto di imprese, che possono essere impianti di depurazione acque, impianti per la produzione di biogas, siti di distribuzione gas dove si intende decarbonizzare il metano oppure impianti di riciclaggio di materie plastiche.

In questi distretti si combinano industrie creando una simbiosi, unendo economia circolare ed economia verde. Il rifiuto non è qualcosa di cui disfarsi, il rifiuto può trasformarsi in un prodotto e può evitare il costo di smaltimento, in questo modo si parte con un conto economico già in positivo.

Poiesis ha pensato diversi  Modelli di Distretti Circolari che integra diverse tecnologie per il riciclo e la produzione di prodotti come l’idrogeno verde con emissioni zero di CO2 che può essere riutilizzato, in combinazione con una cogenerazione a idrogeno o una cella a combustibile, per la generazione di calore ed elettricità senza CO2 oppure essere messo a servizio di stazioni di rifornimento per autoveicoli stradali, rispondendo così sia agli obiettivi di decarbonizzazione, che a quelli di innalzamento dei volumi di riciclo e riduzione di incenerimento e smaltimento in discarica.

Queste proposte disegnano dei modelli del futuro realizzabili già oggi, con tecnologie collaudate e con una sostenibilità di tipo anche economico. Sono proposte modulari, che si adattano ai contesti locali e possono prevedere integrazioni per fasi successive.

Le visioni di ieri oggi devono essere considerate con occhi diversi, per rilanciare l’economia bisogna proiettarsi nel futuro.